Come raccontare la storia dell’adozione?

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La NostraStoriaSmall è un album che abbiano iniziato a comporre per poter raccontare al piccolò Nicolò la sua storia. La storia di un bambino adottato si caratterizza sempre da un prima (vissuto con altri) e un dopo (vissuto con la famiglia adottiva). Abbiamo pensato che la “storia” debba essere raccontata come una sorta di fumetto (non proprio una favola ma quasi) con personaggi e “caricature” spiritose. I fumetti e le favole sono familiari ai bambini e sono il modo con il quale si presenta loro il mondo.

Nel nostro caso le poche tavole  disegnate, raccontate a voce, accompagnano la storia per il prima : quando Nicolò non era ancora con noi… mentre le foto continuano la storia per il dopo : quando abbiamo incontrato il nostro piccolo e la famiglia si è formata. Nicolò ha 19 mesi e gli raccontiamo la sua storia ogni tanto: una foto un vestito che si ripone in uno scatolone o un luogo sono un pretesto per raccontare cosa è successo alla nostra famiglia.

Adozione internazionale Cina, Cambogia, Vietnam … o adozione nazionale per i genitori adottivi il pensiero di come raccontare l’esperienza adottiva è vivo fin dall’inizio dell’avventura. Come raccontare la presenza dell’altra signora (la donna che ha partorito in nostro bimbo) il perchè non è stata capace di accudirlo e perchè siamo arrivati noi (senza un nostro bimbo naturale) sono aspetti a cui saremo chiamati a rispondere e dovremo chiarire!  😯 …. certo un fumetto o una storia non potrà rispondere ma solo aiutare a prepararci.

Il prima : il pensiero della adozione
Il prima : il pensiero della adozione

2009 ed il pensiero della adozione si fa strada : si è forse troppo romantici e non abbiamo ben chiaro cosa significhi adottare. Ma nessun problema… ci pensa il tribunale ed un paio di corsi a darci una svegliata.

Tribunale occorre : corso, visite mediche, psicologo...
Tribunale occorre : corso, visite mediche, psicologo…

Il percorso non è facile ed è segnato da una checklist con esami, attività, condizioni …. ci dobbiamo sposare per adottare? ma vale la convivenza per i 5 anni di matrimonio richiesti? …. sono tante le domande che ci si pone e come succede a molte coppie il senso di smarrimento è forte… ma è il momento di iniziare il nostro percorso deciso!

Deciso nessuno ci ferma : corso e ci sposiamo!
Deciso nessuno ci ferma : corso e ci sposiamo!

Solo se si è veramente decisi si può/deve iniziare … decidiamo di sposarci (2010) iniziamo le visite mediche (non si è mai in troppa buona salute per accudire un bimbo) si fanno i corsi … cresce la consapevolezza e passano i mesi.

Colloqui..si aspetta ZZzzz.. e arriva la telefonata
Colloqui..si aspetta ZZzzz.. e arriva la telefonata

si fanno i colloqui (per settimane) e alla fine (dopo 6 mesi senza fermarci) si deposita la domanda in tribunale  … la parte peggiore di inattività ha inizio : l’attesa. Per noi l’attesa dura relativamente poco 10 mesi. Un giorno in ufficio una chiamata al cellulare ci comunica che l’assistente sociale ci deve incontrare. Possibili motivi della chiamata: ci revocano l’idoneità? ci propongono un affido? hanno scoperto che siamo pazzi? … no è Nicolò di 4 mesi!

Anche in questo caso la storia è lunga una settimana “adottiva” pari ad un anno umano percepito  di incontri in comunità per conoscere Nicolò … per capire alcuni scorci della sua breve vita … ma dopo una settimana chiediamo di poterlo portare a casa per iniziare l’anno preadottivo. Ci si precipita a spendere una miglionata di euro da Prenatal e questi sono i suoi primi vestitini.

Sarà nudo? dobbiamo portare i vestitini
Sarà nudo? dobbiamo portare i vestitini

La foto del giorno che percorriamo l’autostrada per precipitarci dal nostro Nicolò. La famiglia è ora completa.

Borsa.. e via
Borsa.. e via

2small

Le precedenti foto sono state raccolte in un album e li la storia continua … con altre foto.

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